Blackout
Un blackout elettrico, partito dalla Germania, ha lasciato al buio, tra le ore 22 e le 23 di sabato, circa 10 milioni di cittadini europei. Ma stavolta l'Italia, tutto sommato, ha retto: lo stop infatti, pur colpendo alcune zone - Piemonte, Liguria, alcune aree del Sud - non ha mandato in tilt l'intero Paese.
Questo perché i piani di difesa del sistema italiano sono scattati con tempestività, riportando la situazione nella normalità entro una trentina di minuti. Nulla a che vedere, dunque, con quanto avvenne circa tre anni fa. Quando, nella notta tra il 28 e il 29 settembre, la gran parte della Penisola restò al buio. A causa, allora, di un problema in Svizzera.
Per fortuna l'Italia era pronta e nonappena scattato l'allarme - ha spiegato la società, che gestisce la rete di trasmissione - il sistema italiano ha tagliato automaticamente 1.300 megawatt di potenza, attraverso la sospensione di fornitura ai clienti interrompibili (quelli cioè che, in base a tariffe agevolate, sono disposte a vedersi staccare la luce in momenti di emergenza). E sono scattati distacchi automatici, a macchia di leopardo. Contemporaneamente è entrata in servizio la cosiddetta riserva fredda, quelle centrali cioè che restano accese, ma non in produzione, proprio per sopperire a possibili cali imprevisti dell'offerta. Si è anche ridotto l'import dall'estero, e in mezz'ora si è tornati alla normalità.
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