mercoledì, gennaio 24, 2007

Booo!!!! cade un mito

La sentenza con la quale la settimana scorsa la Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di due studenti torinesi, stabilendo che nel loro caso l'aver creato un network per lo scambio di file di musica, video e videogiochi, per la quale erano stati condannati, non era reato perché realizzata non a fini di lucro, ha provocato commenti entusiasti ed increduli tra gli appassionati del file sharing.

Ma gli esperti concordano sul fatto che la sentenza, su un caso avvenuto prima dell'entrata in vigore dell'attuale normativa, non costituirà un precedente. E scaricare file protetti rimanga un reato